nessuna esclusività
L’idea, prima teorizzata e poi attuata, che la cultura è partecipazione, che la facciamo tutti insieme, non cade dall’alto, non è elitaria né incomprensibile.
L’idea, prima teorizzata e poi attuata, che la cultura è partecipazione, che la facciamo tutti insieme, non cade dall’alto, non è elitaria né incomprensibile.
I laboratori di costruzione collettiva: lavoro insieme, sentirsi parte di qualcosa, partecipare. La creatività è stata esercitata prima e altrove.
Una co-creazione attenuata ma non inesistente, con rapporto fra chi crea e chi partecipa di 70-80 (Fondazione) a 30-20 (cittadini).
Ai cittadini protagonisti si chiede di suggerire spunti, canzoni, movimenti, luoghi, storie, che vengono poi rielaborati e restituiti.
Un’interazione continua, un ping pong fra co-creatori con lo stesso livello di desiderio e di tensione all’obiettivo finale, anche se con diversi ruoli e diverse esperienze e competenze.
La co-creazione ha visto da una parte la Fondazione Matera 2019 (esperti, manager, project manager), e dall’altra operatori culturali il cui mestiere è fare cultura.
Tre diversi processi di co-creazione: con gli operatori culturali; con i cittadini protagonisti; con i cittadini partecipanti. Senza gradazioni di importanza.
Co-creazione si esercita sempre e solo per produzioni originali.
Co-creazione è un processo complesso, con diverse sfumature e gradazioni di complessità.