solenne impegno
Noi giuriamo fedeltà alla bellezza.
Noi giuriamo fedeltà alla bellezza.
Amiamo l’arte e l’arte ci aiuta a vivere.
Siamo in cammino e non ci fermiamo.
Vogliamo che il sogno iniziato quest’anno continui. Non uccidete il nostro sogno.
La ricerca della bellezza dev’essere una pratica quotidiana di consapevolezza, insita anche nelle piccole cose.
Che da questo sogno si generi uno slancio inesauribile.
Attraversare con slancio le periferie.
È sempre più necessario educare alla bellezza, alla danza, alla musica, al teatro e ad ogni forma di arte.
Noi crediamo che praticare l’arte, applicarsi ad essa, viverla, sia un percorso per scoprire le innumerevoli narrazioni della nostra persona.
La bellezza è dentro ciascuno di noi, va praticata per lasciarla emergere.
È fondamentale lavorare sul corpo, sulla voce e la mente, imparando ad ascoltarsi.
Sosteniamo che la bellezza è generata da tutte le forme della diversità.
La festa deve articolare una geografia di residenze, pratiche, ospitalità che diano durata alle esperienze e ne garantiscano la partecipazione dei cittadini di ogni età, provenienza, abilità e religione.
I cittadini sono chiamati a trovare nuovi modi di incontro, dove la poesia si dispieghi nell’ascolto della comunità.
Solo un tessuto fitto e solidale di cultura può contrastare ogni forza disgregante.
Ascolto e scambio: questa è la chiave.
Intervenendo con gli artisti ospiti intendiamo avvicinarci alle giovani generazioni, per comprenderne i desideri e le necessità, anche impliciti o inespressi, e coinvolgerli nel nostro sogno.
Desideriamo che a Matera tutte le arti, anche nelle loro ricerche più avventurose e profonde, diano vita a un evento collettivo, una festa laica.
Desideriamo che più spazi dedicati alle arti possano essere attivati e abitati, cominciando dai teatri già esistenti.
Vogliamo che le azioni artistiche si sviluppino dialogando con la morfologia unica della città, per restituire attraverso la festa un’esperienza forte di comunità.
Con questa festa intendiamo coinvolgere i piccoli comuni della regione e rilanciare la bellezza del vivere nelle piccole comunità.
Desideriamo un luogo per l’arte partecipata, fondata sulla relazione tra linguaggi artistici e il territorio.
Auspichiamo la nascita di un centro culturale irradiante in tutta la regione e in tutto il sud.
La partecipazione attiva dei cittadini alle pratiche e ai percorsi di creazione ne faranno una festa unica, e porteranno a sviluppare una comunità consapevole.
Vogliamo aprire la città agli artisti di tutto il mondo, per sviluppare residenze e percorsi di creazione.
Noi cittadini vogliamo essere promotori e partecipanti attivi di questa festa formando un collettivo in collaborazione e fusione costante e creativa con la Fondazione Matera 2019.
La nostra città, così accogliente e ospitale per i viaggiatori, deve essere il luogo dove annualmente si compia una festa estiva delle arti performative.
Dopo Matera 2019 noi cittadini rivendichiamo un ruolo che è fiorito tra i sassi in questo anno di cultura.
Essenza minerale, vegetale e animale, passato e presente, tutto risuona nella topografia e nella pietre.
Il tempo è in bilico, lo spazio anche, tra alto e basso, salite e discese simbolicamente impervie.
Matera è una città liminale.
Abbiamo lavorato sulle canzoni di Matera, su ciò che c’è.