parità
La co-creazione mette sullo stesso piano le persone di tutti i livelli professionali.
La co-creazione mette sullo stesso piano le persone di tutti i livelli professionali.
Comunità e artisti. In mezzo, fondamentali i facilitatori.
Nessun successo è importante quanto un fallimento.
Nulla è più importante della sicurezza.
Noi, con rispetto parlando, ci siamo fatti un culo così.
Mai dimenticarsi della grande lezione di Mario Cresci.
Difficile definire il risultato a priori: esso si definirà nel corso del processo.
Il processo è il cuore del nostro agire, i risultati sono una conseguenza.
Importante, da non tralasciare: le idee vengono da tutti, le competenze dai professionisti.
I facilitatori e i mediatori hanno un ruolo centrale. Senza di loro non si va da nessuna parte.
Nel contempo, gli artisti devono avere la capacità di fare un passo indietro e di diventare co-creatori.
Il fallimento è uno dei valori assoluti. Se preferite, si potrebbe dire che è un lusso in sé e per sé.
Un altro lemma è quello del fallimento. Fallimento come parte del processo.
Queste regole devono essere rotte, spezzate, modificate, adattate, riscritte. Non esiste sostituto per l’esperienza e per l’intelligenza collettiva.
Open Design School progetta sistemi aperti.
L’apprendimento non dovrebbe terminare con l’università o con la scuola.
Tutto il lavoro dovrebbe essere compensato.
Nulla è troppo grande o complesso per il team giusto.
Tutto è un esperimento.
I membri non lavorano da soli.
Il laboratorio è il cuore di Open Design School.
Gli allestimenti sono un mezzo, non il fine.
Open Design School è uno spazio sociale, aperto alla città.
L’unico metodo è il lavoro. Se lavori allora arriverai da qualche parte.
Si lavora in team. Ogni team lavora su un progetto specifico.
I membri di Open Design School si scambiano conoscenze attraverso la pratica.
Abbiamo dato vita a luoghi insoliti: visto che gli spazi non c’erano, li abbiamo creati.
Il mondo reale è il luogo in cui la co-creazione opera, non esistono prodotti astratti della co-creazione.
Casino Padula e l’Open Design School hanno dato un nuovo senso al quartiere di Agna.
Dotarsi in autonomia di strumenti per mettersi in contatto e relazionarsi con gli altri.
Tutti sono parte del team, tutti sono leader e al contempo nessuno lo è.
Una volta che il processo della co-creazione è innescato, il progetto è del pubblico e deve rimanere di pubblico dominio.
Chi partecipa non lavora da solo. Condividere le esperienze intensifica i benefici che nascono dal mutuo scambio di conoscenze e di competenze.
La semplicità è preferibile alla complessità, per questo è necessario non solo trovare un compromesso tra le parti, ma anche il migliore di quelli possibili.