tutto cresce
Co-creare comporta un ampliamento dei contenuti.
Co-creare comporta un ampliamento dei contenuti.
L’impegno di questi anni è stato creare una struttura più grande e quindi anche diversa.
Il processo ha favorito il miglioramento sia quantitativo che qualitativo delle relazioni.
La co-creazione ha permesso di ritrovare il civismo nella gente che ha deciso di partecipare.
La comunicazione deve essere collegata, a fronte della co-creazione la comunicazione deve essere univoca e sullo stesso piano.
Nel processo di co-creazione è importante la misurabilità di ciò che è stato fatto per il futuro.
Matera 2019 è stata un buon biglietto da visita per costruire nuove relazioni, sia a livello locale che nazionale ed europeo, slegate dal solito patrimonio di contatti personali.
Non avevamo mai pensato alla dimensione culturale dello sport. Introducendo l’arte urbana abbiamo ampliato i contatti e aggiunto nuova progettualità.
La co-creazione è stata rivoluzione e crescita perché abbiamo acquisito nuove dimensioni e nuove modalità di progettazione.
Facendo arte, soprattutto site specific, c’è abitudine alla co-creazione.
Con l’esperienza di co-creazione e di Matera 2019, ci siamo posti un nuovo obiettivo che è il benessere sociale collettivo in toto, non solo quello per cui eravamo nati.
I nostri progetti sono diventati europei, e adesso i cittadini ci percepiscono come più grandi, più maturi.
I nostri progetti sono diventati europei, e adesso i cittadini ci percepiscono come più grandi, più maturi.
Lo sforzo importante è stato quello di impegnarsi in attività come la rendicontazione e la comunicazione, che prima non avevano lo stesso peso.
Il percorso fatto da Matera 2019 e dai Project Leader ha permesso un confronto molto allargato con le altre Capitali della Cultura in Europa.
Sovvertiamo il ruolo dell’artista.
Nella co-creazione il decisore deve essere esterno, il lavoro da fare è di curatela.
Bisogna adattarsi, non solo crescere. Il processo di adattamento è differente da quello di crescita.
È importante creare non solo un sistema cultura, ma anche un sistema di imprese a supporto che possano diversificare l’offerta.